La Giornata Mondiale della Terra compie 50 anni e diventa digitale per superare l’emergenza Covid-19

Il 22 aprile è dedicato all’Earth Day, la Giornata mondiale della Terra.

Da 50 anni a questa parte, le Nazioni Unite utilizzano questa data per celebrare il nostro Pianeta e lanciare messaggi di speranza per la tutela e la salvaguardia della Terra.

Quest’anno, con l’emergenza mondiale che ci ha colpito, l’Earth Day assume un valore simbolico e una connotazione ancora più forte.

Cosa vuole dirci la Terra? Cosa dobbiamo imparare dalle difficili condizioni di vita create dal Coronavirus?

L’appello è un incoraggiamento a modificare il nostro modo di vivere e sentire il pianeta.

75 mila partner in 193 Paesi hanno organizzato una serie di appuntamenti, dibattiti, seminari e approfondimenti che avranno come focus l’educazione ambientale, lo sviluppo sostenibile e, principalmente, l’urgenza planetaria che ci obbliga a rimanere a casa.

Data la condizione di lockdown e l’irrinunciabilità della manifestazione, la celebrazione dell’Earth day diventa digitale con la maratona mondiale #OnePeopleOnePlanet. Un palinsesto fitto di appuntamenti trasmesso in live streaming su Rai Play.

Le iniziative si moltiplicano ovunque. Anche National Geographic avvierà, dalle 15, la maratona live streaming su cosa imparare, quali problemi affrontare e quali soluzioni adottare, insieme alle personalità del mondo scientifico.

Con LIFE Greenchange vogliamo approfittare di questa giornata per rilanciare uno dei concetti alla base del progetto. Ovvero la necessità di trattare in maniera equilibrata il nostro territorio.

Bilanciare e creare equilibrio tra i sistemi agricoli intensivi e gli habitat naturali e rurali diventa una priorità. Tutelare, ripristinare e realizzare infrastrutture verdi consentirà di aumentare i servizi ecosistemici che i nostri territori possono offrire.