Settimana della Natura: il 21 maggio è dedicato alla Rete Natura 2000 e ai progetti LIFE in Italia

Quella che stiamo vivendo, in questa nuova quotidianità e istituzionalmente parlando, è la Settimana della Natura.

Il Ministero dell’Ambiente ha deciso di celebrare la prima settimana dedicata alla Natura, dal 18 al 24 maggio. Un appuntamento che coincide con la fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

Come spiegato dal Ministro Sergio Costa, si tratta di dare agli italiani un messaggio che sia fonte di ispirazione per un ritorno alla normalità. Serve una visione di ripartenza in grado di mettere al centro l’ambiente, la natura, i parchi, la prossimità.

Tanti gli appuntamenti di questa settimana. Oltre alla Giornata mondiale dei Parchi e alla Giornata internazionale dei Musei, il 21 maggio verrà celebrata la Giornata Europea della Rete 2000 e il 22 maggio la Giornata mondiale della Biodiversità.

Sul web e in diretta sui canali social si parlerà anche dei numerosi progetti LIFE in Italia.

Il programma LIFE, lo ricordiamo,  è lo strumento attraverso il quale l’Unione Europea finanzia strumenti efficaci per il clima e l’ambiente.

Tra questi, Greenchange opera nell’Agro Pontino in un’area di intervento che è compresa nella Rete Natura 2000, per complessivi 794 ettari di terreno. Parliamo della rete di siti naturali e rurali che l’Unione Europea intende proteggere, valorizzare e salvaguardare. Greenchange si muove in questa direzione, interessando il Parco Nazionale del Circeo, Ninfa, i Monti Lepini, Ausoni e Aurunci e i Canali in disuso della Bonifica Pontina.

L’obiettivo è quello di contrastare la perdita della biodiversità, puntando su soluzioni naturali come la fitodepurazione, le zone umide, le siepi alberate e le infrastrutture verdi.

In questo particolare momento e, in vista della ripresa economica e sociale, Greenchange vuole, poi, rinnovare la visione che ha ispirato e dato fondamento al progetto. Ovvero la necessità, sempre più impellente, di trovare un equilibrio tra gli habitat naturali e le attività intensive dell’uomo.

Il rafforzamento del valore ecologico dei sistemi agricoli potrà contribuire, insieme ad un impegno globale strutturato, a ridurre le possibilità di disastri ambientali e pandemici.